Quasi quattro anni fa postai su Uffenwanken questo articoletto semiserio. Non mi ripromettevo niente di speciale, invece ci fu da divertirsi. Date un’occhiata: ci troverete la migliore espressione del gallismo nostrano che riemerge al di sotto della patina politicamente corretta. Due noti scrittori si vantano, uno di raggiungere “vette siderali” a letto, l’altro di far urlare le sue partner. Un noto blogger elenca i sintomi dell’orgasmo femminile con l’aria di averli scoperti lui. Eccetera eccetera. Alla fine sopraggiunge una ignota Sofie (un evidente pseudonimo, ma di chi?) la quale, con bel garbo, mette a posto tutti.
Perché le donne fingono ?
Nelle Memorie di Giacomo Casanova si legge una illuminante riflessione: la maledizione della vecchiaia consiste nell’essere ancora capace di godere ma non più in grado di far godere, e siccome il piacere di un uomo deriva per tre quarti dal vedere sul volto dell’amata il piacere che le ha dato, ciò che rimane si riduce a ben poca cosa.
Fin qui il Giacomo nazionale, orgoglio e vanto del gallismo italico. Ma chi ha imparato a conoscerlo un po’ sa che Casanova bara. È vero che una buona parte del piacere di un uomo dipende dalla conferma della propria virilità (e infatti se una donna nel salone del parrucchiere vuol fare sghignazzare le amiche racconta che Tizio, dopo aver fatto sesso, le ha chiesto: “Ti è piaciuto?”). Ma il Nostro confonde le carte quando si dipinge preoccupato di far godere la compagna e si dispiace di non poterlo più fare: in realtà gli rincresce di non godere più come una volta, e arzigogola per cercare scuse (altro esercizio in cui è maestro).
Perché sono così severo con il nostro latin lover? Perché, si sa, le donne fingono. Cosa direbbe Casanova davanti alla famosa performance di Meg Ryan in “Harry, ti presento Sally”? Forse proverebbe a vantarsi: lui, con la sua lunga pratica di attrici, non ci cascherebbe mai. Ma la realtà è un’altra. Come ogni uomo sa, è assolutamente impossibile sapere se una donna ha goduto o ha finto. E non valgono neanche le prove a posteriori: il fatto che una donna, dopo aver fatto sesso con te, voglia farlo ancora significa solo che ha in mente qualcosa. Qualcosa che non c’entra con le tue illusioni da gallo.
A nessuno dei lettori, beninteso, è mai successo niente di ciò che sto per dire (vero?). Non mi sognerei mai neppure di pensarlo! Ma per puro esercizio retorico provate a immaginare una cosa così. (Ribadisco: a voi non è mai successo!). Avete fatto faticosamente del vostro meglio. Apparentemente, lei ha collaborato con scarso entusiasmo. Nel momento culminante del finale travolgente (si fa per dire) c’è stato un sospiro, un “ooh” fioco e roco, una lievissima contrazione. Occhi chiusi, naturalmente. Espressione imperscrutabile. Siete rotolati di fianco e avete fissato il soffitto cercando di trattenere il fiatone. Lei ha fatto passare venti secondi, poi si è rannicchiata contro la vostra spalla.
E adesso? Poche storie: se le credete, o le volete credere, lasciamo perdere. Siete dei filosofi. Ma se non le credete, dovete domandarvi perché fingeva.
In effetti, non c’è neanche bisogno di non crederle: basta il dubbio. I suoni erano forzati, i movimenti non erano spontanei, quel rannicchiarsi contro la spalla aveva l’aria di un mezzo rimprovero, come se avesse detto: non importa se non sei stato Escamillo, fammi le coccole come il mio papà. (Non so a voi, ma a me niente mi fa andare in bestia come una che mi si struscia addosso vagheggiando il padre). Insomma: fingeva. Ma perché?
Forse qualcuno (o qualcuna) istruisce le donne e spiega che un commento sarcastico sarebbe deleterio per i futuri rapporti. Ma quando avviene questa occulta iniziazione alla psicologia del sesso? E perché a noi maschietti nessuno dice niente?
Parliamoci chiaro: questa spiegazione non mi convince. Anche perché (non proprio spesso, ma qualche volta càpita) esistono anche le avventure, le “cose da una botta e via”. Possibile che quelle si concludano sempre necessariamente con un orgasmo? E se non è così (e non lo è), perché una donna dovrebbe fingere quando sa benissimo che non ti vedrà mai più?
Una vecchia leggenda dice che Tiresia trovò due serpenti che si accoppiavano, li percosse con il bastone e per incantesimo fu tramutato in donna. Nove anni dopo si trovò di fronte alla stessa scena, percosse ancora i serpenti col bastone e tornò uomo. Qualcuno gli domandò se, avendoli provati tutti e due, era maggiore il piacere sessuale dell’uomo o della donna. Tiresia rispose che il piacere della donna sta a quello dell’uomo come dieci a uno. (La traduzione dal greco è controversa quanto alle cifre, ma la sostanza è che il piacere della donna è molto superiore a quello dell’uomo).
Avanzo un’ipotesi. La donna fa sesso solo con se stessa. (Ripeto: è soltanto un’ipotesi). Ciò che le provoca l’orgasmo è un fatto puramente mentale, che si ingigantisce se, per pura casualità, l’uomo si comporta esattamente nel modo che ha in mente lei. Per questo finge. Per se stessa. Perché per lei l’illusione conta più della realtà.
26 Dicembre 2004 - 13:20
Bah, mica tutte fingono. Personalmente non lesino staffilate e scudisciate se la cosa non è andata a buon fine (per me), altro che rannicchiamenti coccolosi e finterie. Non posso generalizzare, perché non ho dati statistici sufficienti, parlo solo per me. Perché quelle che fingono fingono? A mio avviso, per pena verso il genere maschile che sanno essere, in fondo, così fragile e delicato nell'amor proprio...
eburnea
26 Dicembre 2004 - 13:41
... Comunque, se fingono, che fingano: alla fine, io non ci tengo troppo che lei mi dica d'essere soddisfatta, non ci tengo a farmi del male per un amor proprio che proprio non ho e a cui poco o nulla ci tengo. In fondo, quando si fa all'amore, si è animali, due corpi, e poi nulla più: inutile condire il tutto con sentimenti finti o reali. Non val la pena.
Iannox/kinglear
26 Dicembre 2004 - 15:00
Ferrazzi stavolta ha superato sé stesso in quanto a cinismo. Noto però che eburnea e Iannox non sono da meno. Insomma (ancora) nessuno che abbia un'idea un po' meno cinica (ma forse più realistica, mi permetto di dire) sull'argomento? O, viceversa, ancora più cinica?
markelouffenwanken (Franz Krauspenhaar)
26 Dicembre 2004 - 16:04
Un "ooh fioco e roco" di sollievo finale potrebbe pur essere il reale piacere della donna che infine vede terminare l'affannarsi di un maschio maldestro. O col quale non intende assolutamente avere la pena supplementare di spiegazioni relative al fatto. E poi: valgono, io penso, anche le ragioni di Casanova. Esiste il piacere da geisha: quello cioè di far godere pienamente e con arte il compagno o la compagna. C'è anche la donna che sente il fatto di non aver raggiunto l'orgasmo come una propria incapacità e finge per mascherarla, così come si maschera un difetto. Forse persino, se la pensa come il nostro Riccardo sulle relazioni tra illusione e realtà, finge per tentare a forza di immaginazione e finzione di arrivare per tale via al piacere che altrimenti è di sicuro inattingibile. Infine: perché mai tanta convinzione sul fatto che "le donne" fingono? Questo sospetto trattato come fosse una conoscenza assodata, non è semplicemente un indizio dell'insicurezza di alcuni uomini di fronte alla non evidenza dell'orgasmo femminile - fenomeno che sfugge alla prova e richiede fede quasi quanto l'esistenza di dio?...
arden
26 Dicembre 2004 - 17:20
Acidello, 'na cifra acidello 'sto Ferrazzi! Sarebbe interessante conoscere le premesse che lo hanno spinto a formulare questa quantomeno discutibile tesi. E' un sessuologo? E' in grado di certificare quello che dice? Ha consultato l'Annuario delle Frigide? Ha in mano dei sondaggi della Demoscopa'? Cos'ha in mano? Siamo sicuri che non si tratta del semplice resoconto dei suoi fallimenti con le donne, eretti a postulato universale?
utente anonimo (non identificato)
26 Dicembre 2004 - 17:39
anche a me il commento di eburnea pare soddisfacente. altrettanto le glosse di arden. tranne il fatto che l'orgasmo femminile, in diversi casi, risulta evidente da sintomi inequivocabili (diciamo non più del dieci per cento delle donne che ho conosciuto).
alderano
26 Dicembre 2004 - 18:24
Io trovo molto interessanti i commenti fin qui arrivati. Quando ho proposto alla fine del post l'ipotesi che nel sesso ognuno cerchi qualcosa di diverso, cercavo di essere provocatorio. Invece, a quanto pare, sembra che sia un'idea condivisa. A questo punto vorrei fare chiaramente una domanda che credevo sottintesa: l'amore (fisico, emotivo, spirituale o comunque vogliamo considerarlo) è qualcosa di reciproco oppure ognuno lo vive a suo modo, per conto suo ? Per quante accuse di cinismo mi vengano rivolte, io non riesco a perdere la speranza della reciprocità.
riccardo ferrazzi
26 Dicembre 2004 - 19:53
Io so SEMPRE quando la mia compagna ha avuto un orgasmo (come se questo, poi, fosse veramente importante, che discorsi da macho del cazzo!!!). Scusate non è il mio superego che parla. Ma la mia (modesta ma sincera) pratica sessuale. Che, ovviamente, si fa in due. Io (noi) lo faccio (facciamo) solo quando voglio (vogliamo) farlo. E vi assicuro che le vette che si raggiungono sono siderali! Quando lo facciamo "di malavoglia" non è mica la stessa cosa!!! Il corpo della donna deve essere ancora liberato, in realtà. Il femminismo (l'unica rivoluzione veramente importante del '900) ha fatto molto (sul piano della consapevolezza), ma molto deve essere ancora fatto. Dalle donne, innnanzitutto.
gianni biondillo
26 Dicembre 2004 - 20:23
Secondo una tradizione, chi fece quella domanda al povero Tiresia ("gode di più l'uomo o la donna") furono Zeus ed Hera che come al solito litigavano. Hera diceva che le donne godono di meno, Zeus (e la sapeva lunga) affermava che le donne godono alla grande.
Tiresia diede ragione a Zeus. Hera si incazzò e accecò il povero vecchio saggio.
Quella antipaticona sempre acida ebbe tale reazione perchè Tiresia non avrebbe dovuto rivelare la verità: il mondo femminile doveva restare sempre misterioso al mondo maschile.
Secondo me, invece, Hera punì Tiresia perchè doveva stare zitto e lasciare voi uomini alla continua ricerca di darci il massimo piacere... (Grazie!!)
missy
26 Dicembre 2004 - 21:12
Sono d'accordo con G.B., sottoscrivo punto per punto. (Anche il fatto che stiamo facendo 'discorsi del cazzo'...). Sulle 'prove' ero stato volutamente ambiguo, per attirarmi qualche strale e scaldare la discussione...: quella di cui tu parli è, come dire, il certificato di (piccola) morte. Ma ce ne sono altri, più superficiali: il grido irrefrenato, l'occhio arrovesciato...lo spasmo interiore... E' vergognoso ed osceno, comunque, descrivere alle donne i loro sintomi. Ma mi espongo così proprio per attirarmi gli strali ribelli di donne insorgenti... o forse non solo per questo.
alderano
27 Dicembre 2004 - 01:24
Per la verità, io credo di non aver mai conosciuto un'amante pietosa che si facesse scrupolo di non ferire il mio amor proprio. M'è accaduto, piuttosto, di conoscere la donna esigente, che mi accusava di egoismo se la meccanica degli sfregamenti intimi non aveva, per lei, l'esito sperato. Avete mai provato a sentirvi dire: "bastardo, sei contento adesso che hai goduto?". Tra le due, meglio quella che finge. Ti sei mai sentito un attrezzo sessuale, magari con una donna che amavi?
giowanni
27 Dicembre 2004 - 03:57
Ribadisco: Ferrazzi non ce la racconta tutta e neanche giusta. Cerca di fare buon viso a cattiva sorca. In realta' non sembra essere affatto interessato al piacere e all'orgasmo femminile in se', ma solo come conferma autoreferenziale, una sorta di scontrino fiscale: vidi, veni, WC.
utente anonimo (non identificato)
27 Dicembre 2004 - 08:34
per esperienza personale, l'ansia da prestazione è la peggior compagna di un sano e pacioso rapporto amoroso. per me è stato un problema sin quando è stato un problema. poi, calma, respirazione, presenza e totalità: la gioia.
cristiano prakash
27 Dicembre 2004 - 09:59
Casanova rivela ciò che ad un uomo piace di più: osservare lo spettacolo-mistero di una donna che viene. E, diciamola tutta, non ha tutti i torti. Da apprezzare !
cletus1.clarence.com
27 Dicembre 2004 - 10:45
diciamolo ai quatto venti uffenwankiani che Casanova l'era minga un pirla; a parte ogni battuta, in Casanova (magistralmente ma anche ingiustamente strapazzato sia da Schnitzler che da Fellini) si trova anche tanta generosità, pura e semplice. Il piacere di dare piacere. Il piacere di dare. Altro che ginnastica.
markelouffenwanken (Franz Krauspenhaar)
27 Dicembre 2004 - 11:57
Sono io che leggo male oppure Gianni è l'unico che fa l'amore in due ? Tutti gli altri sono del partito "dacci dentro e se funziona bene, se no chi se ne frega". Le donne soprattutto, a quanto pare.
riccardo ferrazzi
27 Dicembre 2004 - 12:08
Dato che sono una delle poche donne che ha risposto, mi sentirei in dovere di rispondere. Non concordo con r.f.. Si fa in due, assolutamente. Ma si era partiti dal "fingere", e se una finge, è irrimediabilmente sola. Non ha neppure il coraggio di intavolare un "parliamone".
eburnea
27 Dicembre 2004 - 13:44
Mah, c'è qualcosa che spinge il nostro r.f. a cercare il difetto nelle donne;-)) Prima dice che fingono e chiede lumi sul motivo di tale fatto, che dà per scontato. Poi, quando ottiene, in risposta al suo quesito, delle ipotesi sui motivi di una possibile finzione (nei casi, cioè, in cui ci sia finzione), ecco che se ne viene fuori con l'altra ipotesi, indimostrata anch'essa, che le donne siano del partito del "dacci dentro e se funziona bene, sennò chi se ne frega".
Ah, povero lui: se così è portato a pensare o sospettare, non c'è tanto da stupirsi, poi, che le donne gli possano apparire dei triboli incomprensibili e sostanzialmente ostili;-))
Arden
27 Dicembre 2004 - 15:33
Arden, la mia frase "le donne soprattutto, a quanto pare" era una mera constatazione statistica sui commenti arrivati fino a quel momento. Come sempre, io cerco di esporre nei post alcuni fatti (discutibili, ma fatti) nel modo più asettico possibile e poi nei commenti molti mi attribuiscono questa o quella opinione, come se avessero bisogno di criticare la (presunta) mia opinione per dichiarare la loro. Fa niente. Va bene anche così.
riccardo ferrazzi
27 Dicembre 2004 - 13:52
Totalmente d'accordo con Biondillo e con Giovanni. Provo a dirlo per punti:
1. La questione della donna che finge mi pare davvero un po' vecchia. In particolare considerando che, da un certo momento storico in poi (diciamo dagli anni 60-70?) il problema di tutti noi è diventato tutt'altro che la menzogna e l'acquiescenza a situazioni subite, che accetti perché ti danno altre sicurezze: è diventato invece la ricerca quasi ossessiva della felicità, della pienezza esistenziale; e l'abitudine a questa ricerca ha fatto saltare altri valori di riferimento. Quindi, fra l'altro, affanculo la coppia per la vita: se il mio partner non mi va più, ne cerco un altro. Figuriamoci se non mi fa nemmeno venire!
2. Credo che il fenomeno dell'orgasmo simulato sia molto circoscritto, almeno nelle civiltà urbane evolute e almeno fuori dai lupanari, e auguro a Riccardo che non sia circoscritto intorno a lui! Ric ha comunque sempre la capacità di stimolare discussioni interessanti. Sono sicuro che sa stimolare anche rapporti intimi altrettanto interessanti e gratificanti.
3. E' assolutamente vero che ci sono una serie di sintomi dell'orgasmo reale che permettono a chiunque abbia un barlume di sensibilità (diciamo la stessa sensibilità che forse gli ha permesso di fare venire la sua compagna, appunto?...) di capire se si trova di fronte a piacere autentico o simulato. Gianni ha mille volte ragione quando si spazientisce e dice: Io so benissimo quando la mia compagna è venuta! E sono d'accordo che è piuttosto inelegante stare qui a fare la lista dei segni esteriori, alla quale peraltro aggiungerei in moltissimi casi aumento della sudorazione e arrossamento del collo e del petto, il famoso "flush". E così ci sono cascato anch'io, a fare la lista! Ma santo dio, segni accessori a parte, quando una donna viene c'è o non c'è un aumento fortissimo, riscontrabilissimo, delle secrezioni vaginali? La sensazione della penetrazione, dell'aderenza, non cambia CHIARAMENTE? Non capisco davvero di cosa stiamo parlando.
4. Se una non viene e finge, i casi sono due. Se si tratta di un problema sessuale che turba un rapporto d'amore che in tutto il resto funziona, il problema è davvero grave, direi tragico, e merita attenzione, rispetto e considerazione. Nel senso che in questo caso la simulazione è il tentativo sofferto e faticoso di puntellare il rapporto nel suo tratto più debole. Di salvare un amore. E' probabile comunque che la soluzione migliore non sia quella di fingere, un po' perché alla lunga non è sostenibile, un po' perché all'interno di un rapporto qualunque concessione venga fatta senza mediazioni o compromessi, in forma di perdita secca (dall'orgasmo simulato al permesso che il partner vada ogni weekend a pescare con gli amici, quando tu avresti un'idea ben diversa su come passare i weekend...) genera un accumulo di credito da una parte e di debito dall'altra, che finisce per esplodere. Prima o poi gliela fai pagare con tutti gli interessi, e spesso l'innesco alla deflagrazione è un fatto di per sé insignificante. Risultato: sorpresa e sbigottimento del partner, che viene investito dall'effetto accumulo senza averne avuto precognizione (e senza essersene potuto difendere), e rapido passaggio dell'aggressore, chiamiamolo così, dalla parte del torto.
Un pasticcio! Forse non si dovrebbe mai concedere nulla, se non in cambio di una contropartita emotiva o affettiva chiara, leggibile, sufficiente. Detto così suona freddo, lo so, ma non vuole esserlo.
5. Non mi ero dimenticato del caso numero due (ehm). E' il caso penosissimo di un certo tipo di donna sciocca, cattiva anzitutto con se stessa, che a volte finge l'orgasmo per avere poi il piacere acidissimo di poter dire cazzate sul genere maschile e sulle sue inadeguatezze. Questo tipo di donna mi interessa dal punto di vista narrativo, non da quello personale o esistenziale. Lasciamola al suo pH sotto il livello del mare: in questo caso sì, sono davvero affari suoi. E comunque io ne ho incontrata credo solo una. Gridava da tirar giù i vetri, ma quando la storia è finita e siamo passati ai dispetti reciproci mi ha notificato che era tutta simulazione. Chissà quando non simula, allora! Probabilmente il condominio deve venire evacuato. In ogni caso, mi spiace ma questo è l'unico caso in cui vale la pena di dire: peggio per lei.
Raul Montanari
27 Dicembre 2004 - 14:08
non lo so, credo si semplifichi tutto un po' troppo, io per prima. non credo che le donne non fingano più, perchè l'istinto a difendere l'uomo (soprattutto il proprio) c'è sempre. vero che dopo un po' in una coppia si innescano automatismi difficili da variare. ma non è tutto così semplice. non è tutto grida che sconquassano le pareti del palazzo, oppure noia. ci sono delle vie di mezzo che non sono state considerate. e non è un caso che ad intervenire siano nella maggioranza maschi. io quindi mi ritiro silenziosamente dalla discussione.
sEp
27 Dicembre 2004 - 17:44
scusate signori, ma se ne aveste la possibilità, piuttosto che dare buca, non preferireste fingere? o avete tutti l'ego onestamente esemplare? non pensate che può essere imbarazzante anche per una donna non raggiungere l'orgasmo?
"non credo che tutte le donne fingano", mi pare ovvio: nessuna donna fa della finzione una costante nella sua vita sessuale! però si può senz'altro scrivere che tutte le donne hanno finto almeno una volta! e comunque, anche se ci fossero donne che fingono sempre, fare sesso con loro può essere bellissimo. spesso sono donne più attente alle esigenze del partner. a volte non raggiungono l'orgasmo per motivi fisici o psicologici che nemmeno loro conoscono, ma comunque godono tutto il godibile in un rapporto sessuale. non credo che, in questo caso, fingere sia sintomo di disonestà. le Geishe erano orgogliose di compiacere l'uomo, se ne occupavano come devote adoratrici al cospetto di un dio, è vero, ma se sono state mitizzate è perché gli uomini si sentivano onorati d'avere rapporti sessuali con loro.
kanji
28 Dicembre 2004 - 01:18
A volte si finge quando la cosa è meglio che smetta subito. Se c'è amore (non necessario), curiosità (necessaria), passione, intesa, esperimento, gioco e gioia (necessari), non c'è alcuna necessità di fingere. Il sesso non deve avere alcuna regola tra due persone che si sentono. Fosse anche solo una notte o 10 min. all'aeroporto internazionale... In generale, però, di tante volte, se ne possono ricordare epocali poche. E' la top-ten.
missy
28 Dicembre 2004 - 11:37
Non buttiamola sul ridere, però. Quello della liberazione e della consapevolezza del corpo femminile è un tema epocale. L'idea stessa che una donna debba fingere per fare felice un uomo dimostra l'esercizio del potere maschile (e il grado di sudditanza femminile) anche sul piano della sfera più intima. E la stessa ansia da prestazione che coinvolge moltissimi maschi mette in luce come questo "modello di potere" gravi pesantemente sulle spalle degli uomini. Anche il nostro corpo, in questo senso deve essere liberato.
gianni biondillo
28 Dicembre 2004 - 15:16
cari signori, inciampo casualmente tra queste vostre parole e mi viene un po' da sorridere perchè credevo che quelli che ancora si chiedono se la donna che hanno accanto nel letto sia venuta o meno fossero spariti. mi compiaccio quindi di tutto sto popo' di sensibilità. meno male che ci siete. è vero. si finge. ed è piuttosto spiacevole farlo. in quel preciso momento hai la piena consapevolezza di mentire. e se è l'uomo che ami quello al quale fai il verso è ancora peggio. ma guardiamo l'altro lato della medaglia: la felicità di fare all'amore con tutto il resto. bucarmi il "sacro monte"??? NO. guardo negli occhi il mio amante, sento il suo odore nel mio, tocco l'amore, lo respiro ad ogni lieve contatto. e godo come una pazza.e se poi per una volta non arrivo al cielo è solo una buona scusa per ricominciare da capo.
il sesso coniugale è tecnicamente perfetto, eppure...NO! è PERFETTO e basta. quando raggiungi una completa conoscenza del corpo dell'altro vai a scoprire altri campi che con la scopata di una notte nemmeno potresti sfiorare col pensiero. e vi assicuro che è dopo una certa età che ho scoperto cosa vuol dire realmente avere un orgasmo. un tale alderano fa la lista dei fenomeni più evidenti dell'orgasmo...caro...fai molta attenzione che certe cose alle bimbe si insegnano fin da piccole...e voi uomini vi siete mai chiesti se la vostra donna non si chieda, come voi, se sia stata "brava" o meno? se quel cuscinetto di cellulite non vi abbia dato fastidio, se una gamba non perfettamente depilata vi abbia in qualche modo fatto calare il desiderio, se la VOSTRA di EX vi facesse cose che lei nemmeno sa che esistono, e se paragonate le prestazioni?...eccetera eccetera eccetera...la gratificazione deve esserci da entrambe le parti. io SO che il mio uomo impazzisce per me come lui SA che non potrei avere amante migliore. e nemmeno vado a ricordare o immaginare come sarebbe il sesso dei primi giorni di una nuova relazione. in ogni caso, continuate a esercitarvi...
sofie